La storia di  Margherito

Seduto  in un prato pieno di fiori mi lascio accarezzare dal vento
e mentre il mio sguardo corre lontano
i ricordi affiorano in un momento;
ricordi di bimbo, quand’ero piccino
e papà mi portava al circo vicino
a guardare quei buffi signori vestiti
di caldi colori  e gingilli assortiti.
Nel naso indossavano un pomodoro
ma babbo mi disse che un tesoro,
dove i pagliacci più belli del mondo
nascondevano magie e un segreto profondo.
Era una festa per me ogni volta
ed era una gioia infinita ed accolta,
i miei occhi brillavano di amore e allegria
ed ora ne sento la nostalgia.
Io non ricordo il televisore,
ne videogiochi a tutte le ore,
di telefono ce n’era soltanto uno
e lo usava la mamma per chiamare qualcuno;
a scuola si andava per imparare
e si era amici in modo uguale.
Si andava a correre in mezzo al prato
e con la bici a mangiare il gelato,
avevo solo una macchinina
e la mia mamma sempre vicina.
Al sicuro sotto al cuscino del letto
portavo con me un sogno nel cassetto …
poter indossare un pomodoro
per dividere con tutti i bambini il mio tesoro.
E’ così iniziata la mia partita
un gioco lungo tutta una vita
di crederci mai mi ha impedito nessuno
non sarebbe stato davvero opportuno.
Ho indossato il mio abito di mille colori
sulla testa un cappello tra quelli migliori
le scarpe così grandi e ben lucidate
da fare invidia pure alle fate,
guanti bianchi e tasche piene di giochi
che erano per tutti e non per pochi,
il naso rivestito da quel pomodoro
che papà diceva fosse un grande tesoro.
Così mi diletto da molto tempo
i ricordi affiorano accarezzato dal vento
e per voi bambini che non avete età
dopo tanto tempo rimango ancora qua
perché vorrei che anche voi sotto al cuscino
nascondeste il vostro sogno grande o piccino.
*S*